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Newsletter per il negozio: come iniziare.

Instagram decide lui chi vede i tuoi post; la newsletter arriva nella casella dei tuoi clienti. Ecco come cominciare senza diventare quello che riempie la posta di offerte.

di Benedetto Oliva · 5 minuti di lettura

In breve

  • La newsletter è un modo per restare in contatto con chi ti conosce già, senza dipendere dai social.
  • Raccogli gli iscritti con il consenso: in negozio con un QR code, sul sito, dopo un acquisto.
  • Scrivi poco e di cose utili: novità, eventi, consigli, qualche offerta. Una volta al mese basta.
  • Usa un servizio di invio apposito, dal tuo dominio, con il link per disiscriversi.
  • Guarda chi apre e chi clicca: ti dice cosa interessa davvero ai tuoi clienti.

Perché una newsletter

Sui social, ogni post lo vede solo una parte di chi ti segue, e decide la piattaforma quale. Le email invece arrivano nella casella di chi si è iscritto, e restano lì finché non le apre. È un canale tuo.

Per un negozio funziona soprattutto con chi ti conosce già: clienti che sono passati, che hanno comprato un regalo, che hanno partecipato a un evento. Ricordare loro che esisti, al momento giusto (le feste, la nuova collezione, i saldi), li fa tornare.

Come iniziare in 7 passi

  1. 01

    Scegli un servizio di invio

    Un servizio apposito (per esempio Brevo, MailerLite o Mailchimp, molti con un piano gratuito per iniziare) oppure un sistema del tuo sito collegato alla casella del dominio. Mai dalla casella personale con tutti in copia.

    Perché conta: Gestiscono iscrizioni, disiscrizioni e limiti di invio, e le email finiscono meno nello spam.

  2. 02

    Invia dal tuo dominio, configurato bene

    Mittente nome@latuaattivita.it, con SPF, DKIM e DMARC configurati. Trovi tutto nella guida sulle email nello spam.

    Perché conta: Il cliente riconosce chi scrive, e i filtri si fidano.

  3. 03

    Raccogli gli iscritti con il consenso

    Un modulo sul sito, un QR code in cassa («Iscriviti: novità ed eventi una volta al mese»), una casella al momento dell’acquisto online. Il consenso alla newsletter deve essere separato e non già spuntato, meglio con la doppia conferma via email.

    Perché conta: Iscritti veri, che hanno scelto di ricevere le tue email, aprono e comprano di più.

  4. 04

    Dì cosa riceveranno, e ogni quanto

    «Una email al mese con le novità, gli eventi e qualche consiglio». Chi sa cosa aspettarsi si iscrive più volentieri e non si sente invaso.

    Perché conta: Le aspettative chiare riducono disiscrizioni e segnalazioni come spam.

  5. 05

    Scrivi come parli in negozio

    Un oggetto chiaro e onesto, un’apertura personale, poche notizie con una foto ciascuna e un solo invito principale (vieni a vedere, prenota, guarda online). Firma con il tuo nome.

    Perché conta: Una newsletter che sembra scritta da una persona viene letta; un volantino no.

  6. 06

    Una frequenza che riesci a tenere

    Meglio una al mese, sempre, che una a settimana per due mesi e poi più niente. Prima delle feste puoi aggiungerne una in più.

    Perché conta: La regolarità crea l’abitudine di aprire le tue email.

  7. 07

    Guarda i numeri, e impara

    Dopo ogni invio guarda quanti aprono, su cosa cliccano e chi si disiscrive. Quello che funziona, rifallo; quello che nessuno apre, cambialo.

    Perché conta: In pochi mesi sai esattamente cosa interessa ai tuoi clienti.

Ti serve una mano?

Vuoi partire con la prima newsletter?

Ti preparo iscrizione, consensi e un modello di email: tu scrivi le novità, al resto penso io.

Idee per cosa scrivere

Novità: i prodotti appena arrivati, la nuova collezione, il piatto della stagione. Eventi: una serata, una degustazione, un laboratorio, gli orari delle feste. Consigli: come scegliere un regalo, come curare un prodotto, cosa abbinare. Dietro le quinte: la storia di un fornitore del territorio, come nasce un prodotto, chi lavora in negozio.

Le offerte vanno bene, ma ogni tanto: se ogni email è uno sconto, i clienti imparano ad aspettare lo sconto per comprare.

Cosa non fare

  • Iscrivere i clienti senza chiedereAvere l’email di un cliente non vuol dire poterlo iscrivere alla newsletter: serve il consenso, salvo poche eccezioni.
  • Mandare la newsletter con tutti in copiaMostri gli indirizzi di tutti e finisci nello spam: usa un servizio di invio.
  • Scrivere solo di scontiI clienti si abituano ad aspettare lo sconto, e le email diventano rumore.
  • Sparire per mesiChi non riceve nulla da tanto tempo si dimentica di essersi iscritto, e ti segnala come spam.
  • Rendere difficile disiscriversiIl link deve essere in ogni email e funzionare con un clic.

La lista di controllo

Spunta quello che hai già: il resto ti serve per mandare la prima newsletter.

Domande frequenti

Posso iscrivere alla newsletter i clienti che hanno già comprato?

Di regola serve il loro consenso. Ai clienti che hanno comprato da te puoi scrivere per prodotti simili se al momento dell’acquisto gli hai dato la possibilità di dire di no, e in ogni email devono poterlo fare ancora.

Ogni quanto mandare la newsletter?

Per un negozio di solito una volta al mese va benissimo, con qualche invio in più prima delle feste. Conta più la regolarità della frequenza.

Quale servizio usare?

Per iniziare vanno bene servizi come Brevo, MailerLite o Mailchimp, molti con un piano gratuito fino a un certo numero di iscritti. Se hai già un sito o un gestionale, la newsletter può essere integrata lì.

Quanti iscritti servono per iniziare?

Anche cinquanta clienti veri bastano: sono persone che ti conoscono e hanno scelto di sentirti. Meglio pochi e interessati che tanti presi a caso.

Come capisco se la newsletter funziona?

Guarda quanti la aprono, quanti cliccano sui link e se, dopo un invio, arrivano visite, prenotazioni o clienti in negozio che ne parlano.

Una newsletter che i clienti aprono.

Preparo iscrizione sul sito e QR per la cassa, consensi in regola, invio dal tuo dominio configurato bene e un modello di email con la grafica del tuo negozio.

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