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Ti basta Instagram o ti serve un sito?

Hai una pagina Instagram curata e i clienti ti scrivono lì. Ti serve davvero anche un sito? Dipende: ecco come capirlo in cinque minuti.

di Benedetto Oliva · 5 minuti di lettura

In breve

  • Instagram è ottimo per farti vedere; il sito serve a farti trovare da chi ti cerca su Google, su Maps o chiedendo a ChatGPT.
  • Il profilo social non è tuo: regole, visibilità e account dipendono dalla piattaforma.
  • Orari, prezzi, servizi e contatti scritti sul sito sono sempre lì; un post di tre mesi fa nessuno lo ritrova.
  • Se vendi online, prendi prenotazioni o iscrizioni, il sito lavora anche quando sei chiuso.
  • La strada migliore quasi sempre è tutti e due: social per farti scoprire, sito come casa dove portare le persone.

La differenza, in breve

Pensa a Instagram come alla vetrina che vede chi passa per strada, e al sito come al negozio dove entra chi ti sta cercando. Su Instagram ti scopre chi ti segue o chi incontra un tuo contenuto; sul sito arriva chi ha già un bisogno: «fioraio aperto domenica Benevento», «commercialista vicino a me», «regalo di laurea».

Chi cerca così usa Google, Maps o un’intelligenza artificiale, e quelli leggono soprattutto i siti. I contenuti dei social, spesso, li leggono male o non li leggono proprio.

7 cose che fa un sito e Instagram no

  1. 01

    Ti fa trovare su Google

    Una pagina che dice chiaramente cosa fai, dove e quando compare quando qualcuno cerca proprio quello. Un profilo Instagram compare di solito solo se si cerca il tuo nome.

    Perché conta: Chi ti cerca per nome ti conosce già; il sito ti porta chi ancora non ti conosce.

  2. 02

    Risponde a ChatGPT e alle AI

    Quando qualcuno chiede a un’intelligenza artificiale «dove trovo…», lei legge il web e consiglia chi trova descritto in modo chiaro. Un sito con testi veri è la fonte più facile da leggere e citare.

    Perché conta: Sempre più persone cercano così: chi non ha un sito rischia di non esistere nelle risposte.

  3. 03

    È tuo

    Il dominio e il sito sono tuoi. Il profilo social dipende dalle regole della piattaforma: la visibilità dei post cambia, e un account bloccato o rubato può farti perdere anni di lavoro da un giorno all’altro.

    Perché conta: Costruire tutto su uno spazio non tuo è come mettere il negozio in un locale senza contratto.

  4. 04

    Tiene le informazioni sempre in ordine

    Orari, prezzi indicativi, servizi, menù, come arrivare, parcheggio: sul sito sono sempre nello stesso posto. Su Instagram sono sparsi tra post, storie in evidenza e commenti.

    Perché conta: Ogni domanda a cui il sito risponde da solo è una telefonata in meno per te.

  5. 05

    Lavora quando sei chiuso

    Negozio online, gift card, prenotazioni, iscrizioni a corsi ed eventi, moduli di richiesta: il sito raccoglie lavoro anche alle undici di sera, senza che tu debba rispondere ai messaggi.

    Perché conta: Il cliente che vuole comprare subito non aspetta che tu legga il messaggio domattina.

  6. 06

    Dà fiducia

    Per molti clienti, soprattutto aziende ed enti, un sito e un’email con il tuo dominio sono il segno di un’attività seria. Per fornitori, banche e bandi spesso sono proprio richiesti.

    Perché conta: La prima impressione si gioca spesso prima di entrare in negozio.

  7. 07

    Ti dice cosa funziona

    Con Search Console vedi con quali ricerche ti trovano e quali pagine guardano. Sono informazioni tue, che ti aiutano a capire cosa chiedono davvero i clienti.

    Perché conta: Sapere cosa cercano i clienti ti aiuta anche a decidere cosa pubblicare sui social.

Ti serve una mano?

Ti ritrovi in questi punti?

Scrivimi il nome del tuo profilo: ti dico in breve cosa ti porterebbe un sito, o se per ora ti bastano i social.

Quando Instagram può bastare

Ci sono casi in cui, almeno all’inizio, i social possono bastare: se lavori solo su appuntamento con clienti che ti conoscono già, se hai l’agenda piena grazie al passaparola, se stai ancora provando un’idea e non sai se continuerà.

Anche in questi casi, però, conviene almeno una scheda Google Business completa e, appena puoi, un sito piccolo: una pagina con chi sei, cosa fai, dove sei, orari, contatti e qualche foto vera. Non serve un portale: serve un posto tuo, chiaro, che si trovi.

E il giorno che decidi di farlo, i social diventano ancora più utili: ogni post può portare le persone sul sito, dove possono comprare, prenotare o scriverti.

Cosa non fare

  • Mettere sul sito solo il link a InstagramUn sito che rimanda ai social senza dire nulla non aiuta né Google né i clienti.
  • Scrivere orari e prezzi solo nelle immaginiUna macchina spesso non legge il testo dentro una foto: scrivili anche come testo.
  • Pagare per un sito enorme che nessuno aggiornaMeglio poche pagine chiare e aggiornate che trenta pagine ferme da anni.
  • Avere orari diversi su sito, Google e socialClienti e motori non sanno a chi credere: tieni le informazioni uguali dappertutto.
  • Abbandonare i social dopo il sitoLavorano insieme: i social ti fanno scoprire, il sito trasforma la curiosità in clienti.

La lista di controllo

Spunta quello che hai già: ti dice se ti serve un sito, e cosa metterci per primo.

Domande frequenti

Se ho già tanti follower, mi serve comunque un sito?

I follower ti conoscono già. Il sito serve soprattutto per chi non ti conosce e ti cerca su Google, su Maps o con le AI, e per vendere o prendere prenotazioni senza passare dai messaggi.

Una pagina Facebook vale come sito?

No. Aiuta, ma Google e le AI leggono e mostrano soprattutto i siti, e la pagina resta sotto le regole di Facebook. Usala insieme a un sito tuo.

Quanto deve essere grande il sito?

Per molte attività bastano poche pagine: chi sei, cosa fai, dove sei e quando, contatti, qualche foto vera e le domande frequenti. Si può sempre aggiungere dopo.

Con Linktree o simili ho risolto?

È comodo per mettere più link nel profilo, ma non è un sito: Google non lo mostra quando ti cercano per quello che fai, e non dice niente di te.

Chi aggiorna il sito, poi?

Puoi farlo tu, se il sito è fatto per essere aggiornato facilmente anche dal telefono, oppure chi te lo ha fatto. Decidilo prima.

Un sito piccolo che lavora davvero.

Poche pagine chiare, veloci sul telefono, pensate per Google e per le AI, collegate ai tuoi social e facili da aggiornare anche da solo.

Altre guide

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