In breve
- Il menù digitale deve essere una pagina web, non un PDF: si legge senza zoomare e Google lo trova.
- Il QR code sul tavolo deve portare sempre allo stesso indirizzo: cambi il menù, il QR resta uguale.
- Prezzi, piatti del giorno e chiusure si aggiornano in un minuto, anche dal telefono.
- Gli allergeni devono essere indicati chiaramente, piatto per piatto o in un elenco facile da trovare.
- Tieni anche il menù di carta per chi lo preferisce: il digitale lo affianca, non lo sostituisce per forza.
Pagina o PDF?
Il PDF è la soluzione più veloce da preparare, ma la peggiore da usare: sul telefono è minuscolo, va ingrandito col dito, a volte si scarica invece di aprirsi, e ogni volta che cambi un prezzo va rifatto e ricaricato.
Una pagina web invece si adatta allo schermo, ha le sezioni (antipasti, pizze, dolci, bevande) da toccare per saltare, si aggiorna in un attimo e Google la legge: chi cerca «pizzeria con impasto integrale Benevento» può trovarti proprio grazie al menù.
Come farlo in 8 passi
- 01
Una pagina sul tuo sito
Il menù sta su latuaattivita.it/menu: una pagina sul tuo sito, non su un servizio esterno con il suo nome e la sua pubblicità.
Perché conta: Se un giorno cambi servizio, l’indirizzo e il QR restano gli stessi.
- 02
Sezioni e piatti chiari
Sezioni in alto da toccare, poi per ogni piatto nome, ingredienti principali e prezzo. Una foto solo per i piatti forti: tante foto rallentano la pagina.
Perché conta: Il cliente seduto al tavolo deve trovare quello che cerca in pochi secondi.
- 03
Allergeni ben visibili
Indica gli allergeni accanto a ogni piatto (anche con piccoli simboli e una legenda) o in un elenco facile da trovare, e una frase per chiedere al personale. Verifica con la tua associazione di categoria come indicarli.
Perché conta: È un obbligo, e per chi ha un’allergia è il motivo per scegliere te.
- 04
Aggiornabile da te, dal telefono
Piatto del giorno, prezzo cambiato, prodotto finito: devi poterlo cambiare tu, dal telefono, in un minuto, senza chiamare nessuno.
Perché conta: Un menù digitale con i prezzi vecchi è peggio di un menù di carta.
- 05
Un QR code che non cambia mai
Il QR porta sempre allo stesso indirizzo. Mettilo su tavoli, vetrina e scontrino, abbastanza grande (almeno 3 cm) e con una frase: «Inquadra per il menù».
Perché conta: Ristampare i QR ogni volta che cambi qualcosa costa tempo e soldi.
- 06
Anche in inglese
Una versione in inglese, con un pulsante in alto per cambiare lingua. Se lavori con turisti di altri paesi, valuta anche altre lingue.
Perché conta: Il turista che capisce il menù ordina di più e lascia recensioni migliori.
- 07
Orari, prenotazioni e contatti
In fondo al menù: orari, pulsante per chiamare o prenotare, WhatsApp, indirizzo con la mappa. Chi guarda il menù da casa spesso sta decidendo dove andare.
Perché conta: Il menù è la pagina che convince: deve portare dritto alla prenotazione.
- 08
Veloce anche con poco segnale
Dentro i locali il segnale spesso è debole: la pagina deve essere leggera, con immagini ridotte e senza video. Se offri il Wi-Fi, scrivi la password vicino al QR.
Perché conta: Un menù che non si apre lascia il cliente a fissare lo schermo, e a chiamare il cameriere.
Il menù su Google
Nella tua scheda Google Business puoi inserire il link al menù: compare direttamente su Google e su Maps, quando qualcuno guarda il tuo locale. Aggiungi anche qualche foto dei piatti nella scheda.
Se il menù è una pagina con i piatti scritti in testo, Google e le intelligenze artificiali possono leggerlo: chi chiede «dove mangio una buona pizza fritta a Benevento?» ha più probabilità di trovarti se il tuo menù dice proprio «pizza fritta».
Cosa non fare
- Mettere il menù solo in PDFSul telefono si legge male, Google lo legge poco e ogni modifica va rifatta da capo.
- Usare un QR che porta a un servizio esternoSe il servizio chiude o cambia, devi ristampare tutti i QR del locale.
- Dimenticare gli allergeniSono un obbligo e un’informazione di sicurezza: vanno indicati in modo chiaro.
- Lasciare prezzi vecchiIl cliente che legge un prezzo e ne paga un altro non torna, e lo scrive nelle recensioni.
- Riempire il menù di foto pesantiCon poco segnale la pagina non si apre: meglio poche foto ben preparate.
La lista di controllo
Spunta quello che il tuo menù fa già: il resto è da sistemare prima della prossima stagione.
Domande frequenti
Il menù digitale sostituisce quello di carta?
Non per forza: molti clienti preferiscono ancora la carta. Il digitale è comodo per chi guarda da casa, per i turisti e per cambiare prezzi e piatti senza ristampare.
Serve un’app per il menù digitale?
No: basta una pagina web che si apre inquadrando il QR code con la fotocamera del telefono. Nessuno vuole scaricare un’app per leggere un menù.
Come indico gli allergeni?
Accanto a ogni piatto, anche con piccoli simboli spiegati in una legenda, oppure in un elenco facile da trovare, con l’invito a chiedere al personale. Per le regole precise chiedi alla tua associazione di categoria.
Quanto deve essere grande il QR code?
Almeno 3 centimetri di lato per essere letto da un tavolo, di più se va letto da lontano, come in vetrina. Lascia sempre un po’ di bianco intorno.
Posso mettere il menù su Google?
Sì: nella scheda Google Business puoi inserire il link al menù del tuo sito, e aggiungere foto dei piatti.
Un menù che si legge e si aggiorna da solo.
Preparo il menù sul tuo sito, con sezioni, allergeni, versione in inglese e QR code per i tavoli, e ti lascio un pannello semplice per cambiare piatti e prezzi dal telefono.