In breve
- Il dominio (latuaattivita.it) deve essere intestato a te, non a chi ti fa il sito.
- Chiedi esempi di lavori veri, online, e se puoi parla con un cliente che ci ha già lavorato.
- Fatti dire per iscritto quanto costa dopo: rinnovi, hosting, manutenzione, modifiche.
- Il sito deve essere veloce sul telefono e facile da aggiornare anche per te, se lo vuoi.
- Diffida di chi promette il primo posto su Google: nessuno può garantirlo.
Prima di chiedere un preventivo
Prima di sentire agenzie e freelance, prenditi mezz’ora e scrivi su un foglio cosa deve fare il sito: farti trovare su Google? Far prenotare o comprare? Raccontare la tua storia? Raccogliere iscrizioni? E chi lo aggiornerà dopo, tu o loro?
Con queste risposte i preventivi diventano confrontabili: tutti ti propongono la stessa cosa e vedi chi ti ascolta davvero. Senza, ognuno ti propone quello che sa fare meglio, e confrontare un sito di tre pagine con un negozio online non ha senso.
Poi fai a ciascuno le stesse domande, qui sotto. Le risposte contano, ma conta anche come rispondono: chi spiega in parole semplici di solito lavora anche in modo chiaro.
Le 10 domande da fare
- 01
«Il dominio sarà intestato a me?»
La risposta giusta è sì: il dominio è l’indirizzo della tua attività, come l’insegna. Deve essere a nome tuo (o della tua azienda), con un accesso che hai anche tu.
Perché conta: Se è intestato a chi ti fa il sito, il giorno che vuoi cambiare rischi di perdere indirizzo, email e posizioni su Google.
- 02
«Mi fai vedere siti che hai fatto, online?»
Chiedi link a siti veri, non solo immagini, e aprili dal telefono. Se puoi, chiedi il contatto di un cliente: due minuti al telefono ti dicono più di qualsiasi presentazione.
Perché conta: Le immagini si preparano in un pomeriggio; un sito che funziona da anni no.
- 03
«Quanto costa ogni anno, dopo?»
Oltre al prezzo iniziale, fatti scrivere tutti i costi che tornano: rinnovo del dominio, hosting, caselle email, certificato, manutenzione, eventuali licenze di temi o programmi.
Perché conta: Molte brutte sorprese arrivano al secondo anno, quando il preventivo iniziale è dimenticato.
- 04
«Potrò aggiornarlo da solo?»
Fatti mostrare come si cambia un orario o si aggiunge una foto. Se preferisci che lo faccia lui, chiedi in quanto tempo e a che prezzo.
Perché conta: Un sito che non si aggiorna invecchia in fretta, e con lui la fiducia di chi lo visita.
- 05
«Com’è sul telefono, e quanto è veloce?»
La maggior parte dei tuoi clienti lo aprirà dal telefono. Chiedi che sia pensato prima per il telefono e prova i siti che ti mostra con una connessione normale, non con il Wi-Fi dell’ufficio.
Perché conta: Un sito lento perde visitatori nei primi secondi, e Google lo sa.
- 06
«Cosa fai per Google e per le AI?»
Le basi dovrebbero essere comprese: titoli e descrizioni di ogni pagina, dati strutturati, mappa del sito, Search Console, collegamento con la scheda Google. Chiedi cosa fa, non solo «facciamo SEO».
Perché conta: Un sito bello che nessuno trova è un volantino chiuso in un cassetto.
- 07
«Di chi sono testi, foto e codice?»
Testi e foto della tua attività devono restare tuoi. Chiedi anche cosa succede al sito se un giorno smetti di lavorare con lui: te lo consegna? Lo puoi spostare?
Perché conta: Meglio saperlo all’inizio, quando i rapporti sono buoni, che alla fine.
- 08
«Privacy e cookie sono compresi?»
Informativa privacy, moduli con il consenso giusto e, se servono, banner dei cookie fatti bene. Meglio ancora un sito che non usa cookie inutili, così il banner non serve proprio.
Perché conta: Le regole sulla privacy valgono anche per i piccoli: un modulo senza informativa è un rischio.
- 09
«Come proteggi il sito e fai le copie?»
Chiedi chi aggiorna il sito, ogni quanto si fanno le copie di sicurezza e cosa succede se viene attaccato. Per i negozi online e i gestionali è ancora più importante.
Perché conta: I siti abbandonati sono i primi a essere bucati, e rimetterli in piedi costa più che curarli.
- 10
«Quali sono le fasi, e quando pago?»
Un buon preventivo divide il lavoro in fasi: proposta, approvazione, sviluppo, pubblicazione. Pagamenti legati alle fasi, tempi scritti e un’anteprima da vedere prima che vada online.
Perché conta: Le fasi ti permettono di correggere la strada presto, quando costa poco.
Come leggere un preventivo
Un preventivo chiaro dice cosa c’è dentro (quante pagine, quali funzioni, chi scrive i testi, chi fa le foto), cosa resta fuori, i tempi e i costi degli anni dopo. Se una voce non la capisci, chiedi: «cosa vuol dire, per me?».
Diffida dei preventivi di una riga («Sito web: 500 €») e di quelli pieni di parole tecniche senza spiegazione. Il prezzo più basso spesso diventa il più caro quando arrivano le modifiche, i rinnovi o il giorno in cui vuoi cambiare.
Non esiste un prezzo giusto uguale per tutti: un sito di presentazione e un negozio online con gestionale sono lavori molto diversi. Conta che sai cosa paghi e che quello che paghi resta tuo.
Cosa non fare
- Lasciare il dominio a nome di altriÈ la trappola più comune: cambiare fornitore diventa difficile o impossibile senza perdere l’indirizzo.
- Scegliere solo in base al prezzoDue preventivi con lo stesso totale possono contenere cose completamente diverse.
- Pagare tutto prima di vedere qualcosaMeglio pagamenti a fasi, con un’anteprima da approvare prima della pubblicazione.
- Credere a chi garantisce il primo posto su GoogleNessuno controlla Google: chi lo promette non sta dicendo la verità.
- Firmare senza sapere cosa succede dopoManutenzione, modifiche e rinnovi vanno scritti, non promessi a voce.
La lista di controllo
Usala come promemoria quando senti chi ti farà il sito: ogni riga è una domanda da fare.
Domande frequenti
Meglio un’agenzia o un freelance?
Dipende dal progetto. Un’agenzia ha più persone e più servizi; un freelance di solito costa meno e ti segue di persona dall’inizio alla fine. Conta di più che risponda bene alle domande di questa guida.
Quanto tempo ci vuole per fare un sito?
Per un sito di presentazione di solito qualche settimana, per un negozio online o un gestionale di più. Spesso il tempo dipende anche da quanto ci vuole a raccogliere testi e foto: prepararli prima accelera tutto.
Posso fare il sito da solo con Wix o simili?
Si può, e per partire può bastare. Metti però in conto il tempo per farlo bene, per Google e per tenerlo aggiornato, e controlla che dominio e contenuti restino tuoi se un giorno vuoi cambiare.
Cosa devo preparare prima?
Una descrizione di cosa fai e per chi, gli orari, i contatti, qualche foto vera della tua attività, i siti che ti piacciono e le domande che ti fanno più spesso i clienti.
Il sito che ho già si può sistemare o va rifatto?
Dipende da com’è fatto: a volte bastano testi, velocità e qualche correzione per Google; altre volte rifarlo costa meno che rattopparlo. Una persona onesta te lo dice dopo averlo guardato.
Fammi le stesse 10 domande.
Rispondo a tutte, per iscritto. Il dominio è sempre intestato a te, il sito resta tuo e prima di pubblicare vedi un’anteprima online.