In breve
- Il banner serve solo se il sito usa cookie o strumenti che tracciano: statistiche non anonime, video, mappe, pixel pubblicitari.
- Se usi solo cookie tecnici basta l’informativa: niente banner, e il sito è anche più veloce.
- Il banner deve permettere di rifiutare con la stessa facilità con cui si accetta: la X chiude e vale come rifiuto.
- Se il sito ha un modulo o una newsletter serve un’informativa privacy chiara, scritta per il tuo caso.
- Scorrere la pagina non è consenso, e le caselle non vanno mai spuntate in partenza.
Cookie: cosa sono, in breve
I cookie sono piccoli file che un sito salva nel browser di chi lo visita. Alcuni servono a far funzionare il sito, come il carrello o la lingua scelta: sono i cookie tecnici, e per loro basta informare. Altri servono a contare le visite o a seguire le persone da un sito all’altro per la pubblicità: per questi serve il consenso, prima di attivarli.
Le stesse regole valgono per gli strumenti simili che non sono cookie in senso stretto, come i pixel dei social o certi servizi incorporati: video di YouTube, mappe di Google, pulsanti «condividi», chat esterne. Anche loro possono raccogliere dati su chi visita il sito.
Poi c’è la privacy in senso più ampio: se il sito raccoglie dati, con un modulo contatti, una prenotazione o una newsletter, devi spiegare chi li tratta, perché e per quanto tempo. Questa guida è un orientamento pratico, non una consulenza legale: per i casi particolari senti un consulente privacy.
Mettere in regola il sito in 8 passi
- 01
Fai l’elenco di cosa usa il sito
Statistiche, video incorporati, mappe, font caricati da altri siti, pixel di Facebook e Instagram, chat, moduli esterni. Chiedi l’elenco a chi ha fatto il sito, oppure apri il sito in una finestra anonima e guarda quali cookie compaiono negli strumenti per sviluppatori del browser.
Perché conta: Non puoi chiedere il consenso giusto per strumenti che non sai di avere.
- 02
Togli quello che non ti serve
Spesso metà degli strumenti è lì per abitudine: il pixel di una campagna finita, una mappa che poteva essere un link, un servizio di statistiche che nessuno guarda. Ogni cosa tolta è un cookie in meno da gestire e un sito più veloce.
Perché conta: La regola più semplice da rispettare è quella che non ti riguarda più.
- 03
Statistiche: anonime o con consenso
Per sapere quante visite ricevi esistono strumenti di statistica che anonimizzano i dati e non li incrociano con altri: secondo il Garante, usati così, possono essere trattati come cookie tecnici. Strumenti più completi, come Google Analytics, di solito vanno attivati solo dopo il consenso.
Perché conta: Le visite le vuoi contare comunque: meglio scegliere uno strumento che non ti costringe al banner.
- 04
Video e mappe al clic
Un video di YouTube o una mappa di Google incorporati possono salvare cookie appena apri la pagina. Puoi caricarli solo quando il visitatore ci clicca, con un’anteprima al loro posto, oppure mettere un link che apre il video o la mappa sul loro sito.
Perché conta: Così il sito resta senza banner e si apre anche più in fretta.
- 05
Se serve, un banner fatto bene
Se usi strumenti che richiedono consenso, il banner deve avere Accetta e Rifiuta ugualmente visibili (o una X che chiude e vale come rifiuto), un link all’informativa e la possibilità di scegliere per categoria. Fino alla scelta, quegli strumenti restano spenti.
Perché conta: Un banner che spinge solo ad accettare non è in regola, e infastidisce chi visita.
- 06
Un modo per cambiare idea
Metti nel piè di pagina un link come «Preferenze cookie» che riapre le scelte. E non riproporre il banner a ogni visita: se il visitatore ha scelto, il Garante indica di non richiederlo prima di sei mesi, salvo cambi importanti.
Perché conta: Il consenso deve poter essere ritirato con la stessa facilità con cui si dà.
- 07
Un’informativa scritta per te
L’informativa privacy dice chi raccoglie i dati, quali, perché, per quanto tempo, a chi li passa (per esempio il servizio che invia le email del modulo) e come chiederne la cancellazione. Serve scritta per il tuo sito, non copiata da un altro.
Perché conta: Un’informativa copiata descrive strumenti che non hai e dimentica quelli che hai.
- 08
Moduli e newsletter senza trucchi
Per rispondere a una richiesta dal modulo basta l’informativa, con un link vicino al pulsante. Per la newsletter o le promozioni serve un consenso a parte, con una casella non spuntata. Chiedi solo i dati che ti servono davvero.
Perché conta: Meno dati raccogli, meno ne devi proteggere, e più persone compilano il modulo.
Un sito senza banner si può
Il banner non è obbligatorio per legge: è obbligatorio se usi strumenti che lo richiedono. Un sito vetrina con statistiche anonime, font ospitati sul sito stesso e video o mappe caricati al clic può fare senza banner, con la sola informativa. Questo sito, per esempio, non usa cookie e non ha banner.
Se invece fai pubblicità online con i pixel dei social, o vuoi statistiche dettagliate, il banner serve: allora conviene un servizio di gestione del consenso fatto bene, collegato davvero agli strumenti, che li tiene spenti finché il visitatore non accetta. Per la parte tecnica, password e copie di sicurezza, c’è la guida sulla sicurezza del sito.
Cosa non fare
- Un banner che non blocca nienteSe i cookie partono prima della scelta, il banner è solo decorazione e il sito non è in regola.
- Nascondere il pulsante RifiutaRifiutare deve essere facile quanto accettare: niente pulsanti grigi, piccoli o nascosti in un secondo pannello.
- Contare lo scorrimento come consensoScorrere la pagina non vuol dire accettare: il consenso deve essere un gesto chiaro.
- Copiare l’informativa da un altro sitoDescrive strumenti, fornitori e tempi che non sono i tuoi.
- Caselle già spuntateIl consenso a newsletter e promozioni vale solo se è il visitatore a spuntare la casella.
La lista di controllo
Spunta quello che il tuo sito fa già: il resto è da sistemare, partendo dall’elenco degli strumenti.
Domande frequenti
Il cookie banner è sempre obbligatorio?
No. Serve se il sito usa cookie o strumenti che richiedono consenso, come statistiche non anonime, pixel pubblicitari, video o mappe incorporati che tracciano. Se usi solo cookie tecnici basta l’informativa.
Google Analytics richiede il banner?
Di solito sì: va attivato solo dopo il consenso. In alternativa esistono strumenti di statistica che anonimizzano i dati e non li incrociano con altri, che secondo il Garante possono essere trattati come cookie tecnici.
La X sul banner cosa deve fare?
Chiudere il banner senza accettare: per il Garante la X vale come rifiuto, e il sito deve continuare a funzionare con i soli cookie tecnici.
Serve l’informativa privacy se ho solo un modulo contatti?
Sì: il modulo raccoglie dati, quindi serve un’informativa che spieghi chi li tratta, perché, per quanto tempo e con quali servizi. Basta un link chiaro vicino al pulsante di invio.
Posso usare un generatore di informative?
Sì, è un buon punto di partenza, a patto di indicare davvero gli strumenti che usi. Un generatore non sa cosa c’è sul tuo sito: va compilato con l’elenco giusto e aggiornato quando cambi qualcosa.
Cosa rischio se il sito non è in regola?
Segnalazioni e, nei casi più gravi, sanzioni del Garante. Ma il rischio più comune è più semplice: un banner fatto male fa scappare i visitatori e rallenta il sito.
Un sito in regola, e senza banner se si può.
Controllo quali strumenti usa il tuo sito, tolgo quelli inutili e lo preparo per avere statistiche anonime, video e mappe al clic e un’informativa scritta per te. Per i casi delicati ti indico un consulente privacy.